
Tutelare correttamente i relitti !
Tra il 2006 ed il 2007 ci sono state alcune ordinanze delle Capitanerie che, con lo scopo di tutelare relitti di interesse storico conosciuti da anni e sui quali sono anni che si fanno immersioni, hanno vietato le immersioni ricreativo culturali se non con l'ausilio di pochi centri di immersione autorizzati.
In occasione dell'ordinanza n. 135/07 della Capitaneria di porto di Messina che, in relazione al relitto del Valfiorita, continuava su tale linea abbiamo inviato la seguente nota alla Regione Sicilia, Soprintendenza del Mare ed alla Capitaneria: "Ci riferiamo all'ordinanza in oggetto della Capitaneria di Porto di Messina di cui trascriviamo i punti salienti ai fini della presente comunicazione: "All’interno dello specchio acqueo (individuato anche nella planimetria allegata che fa parte integrante della presente Ordinanza), di forma circolare avente raggio di mt. 250, incentrato nel punto di coordinate geografiche: Lat. 38° 16’,938 N Long. 015° 37’,234 E (sistema di riferimento CGS WGS 84); È VIETATO: (omissis) l’immersione con apparecchi respiratori; (omissis) In deroga all’art. 1 della presente Ordinanza, potranno essere rilasciate da questa Capitaneria di Porto delle autorizzazioni, a seguito di istanza (come da stampati allegati) e previo Nulla Osta della Soprintendenza del Mare – Regione Siciliana, per immersioni con apparecchi respiratori per: a. finalità di ricerca scientifica o attività cine-fotografiche; b. attività di visite guidate subacquee. Le visite guidate subacquee saranno autorizzate solo se organizzate da centri di immersione/addestramento subacqueo regolarmente iscritti alla C.C.I.A.A. e conformi alla disciplina di settore, e previa autorizzazione annuale ex art. 68. Cod. Nav. Detti centri di immersione/addestramento dovranno fornire, al termine dell’anno di attività subacquee, una significativa documentazione video-fotografica del relitto alla Soprintendenza del Mare, ai fini del monitoraggio dello stesso nel tempo e saranno garanti che durante le immersioni non vengano effettuate attività che possano danneggiare o depauperare il relitto e il suo contesto e/o costituire rischio per persone e cose, anche in relazione alla presenza di materiale bellico (omissis)." Francamente (e ricordiamo il precedente di Agropoli per cui si è anche interessato il Comando Generale delle Capitanerie di porto: >http://www.liberisub.it/relittin.htm> ). siamo preoccupati dell'inizio dell'emanazione di ordinanza locali che su richiesta della Regione Sicilia rendono di fatto impossibili le immersioni subacquee su alcuni relitti in cui ci si immerge tranquillamente da anni se non con l'ausilio di centri di immersione (diving) in regime di oligopolio (tra l'altro non capiamo perché si siano esclusi enti senza fini di lucro come le Associazioni Subacquee che possono operare nelle zona) che chiaramente approfitteranno di questo fatto per imporre ai subacquei i loro prezzi. Noi siamo i primi a volere una tutela per i relitti (si veda >http://www.liberisub.it/razzie.htm> ). in collaborazione con altre associazioni del settore) ma se nei fondali sono presenti dei beni culturali è evidente che è assurdo condizionare l'immersione a modalità estremamente onerose, tra l'altro delegando compiti pubblici a soggetti privati, in quanto sarebbe come vietare di visitare monumenti che si trovano in area pubbliche. In altre parole il divieto da Voi disposto non tutela né la pubblica né la privata incolumità, né gli eventuali beni culturali presenti non essendoci alcuna garanzia che i soggetti a cui viene concessa l'autorizzazione siano tra l'altro in grado di tutelare il sito. Una alternativa può essere quella della previa comunicazione da parte dei subacquei che intendessero visitare il relitto della visita tramite fax alla capitaneria x giorni prima con l'indicazione dei nominativi dei subacquei e dell'imbarcazione in maniera da consentire seri controlli delle pubbliche autorità eventualmente a campione." Siamo felici di annunciare che la Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia con nota del 3 ottobre 2007 ha condiviso le nostre perplessità e che l'ordinanza verrà modificata in tal senso. L'ordinanza è stata modificata consentendo le immersioni ricreative previa autorizzazione (consultabile sul sito della Capitaneria) Purtroppo non è stato possibile semplificare ulteriormente le formalità burocratiche per cui riportiamo gli ultimi chiarimenti della Capitaneria Invitiamo tutti i subacquei a collaborare con le Autorità per una migliore stesura delle ordinanze di tutela, quando necessarie, e a denunciare eventuali abusi che dovessero riscontrare da parte di soggetti che non rispettano i relitti, patrimonio di tutti noi. Solo così sarà possibile continuare ad immergersi senza restrizioni immotivate su tali siti e tutelare quello che la storia ci ha lasciato sotto il mare.

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